AGRICOLTORI E CONSULENTI AGRONOMI: UN LEGAME ESSENZIALE PER IL SUCCESSO

 adama italia agronomi

Il legame tra agricoltori e consulenti agronomi è da considerarsi essenziale per il successo dei primi e, di conseguenza, assolutamente positivo per la qualità del prodotto finito destinato alle tavole dei consumatori.

La figura del prescrittore agronomo può essere inquadrata come indispensabile nell’ambito di una gestione ottimale delle colture perché, grazie alle competenze tecniche evolute che può offrire, questo influenzerà in modo marcato una grande varietà di aspetti legati alla professione dell’agricoltore.

Prima di tutto, però, facciamo un passo indietro e ricordiamo chi è, esattamente, il prescrittore agronomo.

Questo professionista, spesso conosciuto anche con il nome di “tecnico di campo”, è generalmente diplomato o laureato in Scienze Agrarie e vanta profonde conoscenze legate a tutti gli aspetti di una o più coltivazioni specifiche. Il suo know-how include dunque competenze relative alle caratteristiche e fertilità del suolo, al fabbisogno idrico delle colture, ai sistemi di irrigazione, alle varietà delle colture, alle loro avversità e strategie di difesa, alla loro gestione agronomica, agli aspetti legati alla fertilizzazione, alle tecniche di potatura nel caso di colture pluriennali quali le colture frutticole, alle caratteristiche del prodotto al momento della raccolta, ai residui, eccetera.

 

Chi sono i consulenti agronomi? Scarica l'infografica

 

Di norma, il prescrittore agronomo può essere individuato all’interno di diverse realtà:

  • Può essere un libero professionista
  • Può operare all’interno di consorzi, cooperative, magazzini privati, organizzazioni di produttori
  • Può essere legato esclusivamente alle organizzazioni di produttori
  • Può occuparsi esclusivamente del magazzino di conferimento dei prodotti

A seconda del territorio e delle strutture su di esso dislocate, il coltivatore potrà entrare in contatto con consulenti agronomi appartenenti a una o più delle categorie sopracitate, individuando il professionista più adeguato da cui ricevere supporto nel proprio lavoro.

Vediamo ora che tipo di consulenza tecnica offre il tecnico di campo al coltivatore.

Possiamo considerare la relazione di assoluta fiducia che si instaura tra tecnico di campo e coltivatore come un rapporto a 360 gradi, basato essenzialmente sulle esperienze e competenze del primo e calibrato in modo sistemato sulle esigenze e necessità del secondo. Il prescrittore agronomo accompagnerà il coltivatore in pressoché tutti gli step della sua professione, a partire da situazioni preliminari come la realizzazione di nuovi impianti sino ad azioni in itinere, come la gestione e la difesa delle colture, anche suggerendo la corretta tipologia di prodotti fitosanitari e il timing di intervento, oltre che naturalmente fornendo consigli generali relativi alla gestione agronomica vera e propria della cultura.

Maggiore è la fiducia che riesce ad instaurarsi tra le due parti, maggiori saranno i vantaggi per le coltivazioni – tanto in termini di ottimizzazione dei processi che di qualità del prodotto finale – e dunque per i consumatori.

In particolare, è importante sottolineare che il consulente è colui che sulla base della conoscenza del territorio, dei campionamenti e dei dati meteorologici consiglia all'agricoltore i trattamenti che eventualmente devono essere fatti sulle colture, andando ad identificare il momento del trattamento, la strategia, le tempistiche e le modalità. Mette insomma a disposizione dell'agricoltore le informazioni necessarie per usare al meglio o prodotti fitofarmaci.

Ricordiamo che l’impiego di prodotti fitosanitari è finalizzato in primo luogo alla difesa della coltura da avversità tipiche quali malattie e insetti, ma che non si riduce certamente a questo. Prodotti fitosanitari di nuova generazione come Brevis®, progettati e realizzati per facilitare la gestione della pianta e migliorare qualitativamente i suoi frutti, rappresentano un vantaggio essenziale per il coltivatore.

Proprio per questa ragione, il prescrittore agronomo dovrà essere costantemente informato sulle novità e gli avanzamenti di settore, così da poter sempre offrire una consulenza di massimo livello al coltivatore in merito al prodotto da utilizzare per le sue colture.

Brevis®, un fitosanitario evoluto con finalità diradanti estremamente efficaci ma caratterizzato anche da specifiche peculiarità tecniche, prevede ad esempio che il tecnico di campo sia consapevole – e dunque sappia tenere conto – anche di una serie di fattori che non sarebbero considerati primari per fitofarmaci più semplici. Tra questi fattori, vanno incluse le condizioni meteorologiche nei giorni precedenti e successivi all’applicazione, la vigoria della pianta, la posizione della coltura e molto altro ancora.

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