COME MIGLIORARE LA PRATICA DELL’ACINELLATURA MANUALE

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L’acinellatura è un’operazione indispensabile per coloro che coltivano uva da tavola, e consiste nell’eliminazione manuale degli acini più piccoli, al fine di ottenere un grappolo uniforme, esteticamente migliore e colorato e, di conseguenza, di qualità più elevata.

La scelta di eseguire il “dirado dei grappoli” assicurerà infatti:
  • Una miglior qualità del raccolto
  • Grappoli più sani
  • Grado zuccherino ottimale.

Le principali varietà sulle quali viene eseguita questa operazione includono l’uva Vittoria, caratterizzata da bacca bianca, chicchi sferici, buccia spessa e una polpa dolce e succosa, e l’uva Italia, dagli acini grandi e croccanti, buccia spessa di colorazione giallo-verde, polpa succosa ed aroma moscato.

Come anticipato però, l’acinellatura prevede l’eliminazione degli acidi partenocarpici (i piccoli acini che non raggiungono la maturazione), il mezzo acino, l’acino deformato e quelli normali quando presenti in numero elevato.  Questa operazione viene eseguita nella fase di accrescimento della bacca ed è ben comprensibile la mole di lavoro che comporta per il viticoltore.

Acinellatura: come si esegue? Esiste un metodo per agevolare l’acinellatura manuale?

Nonostante lo sviluppo in ambito tecnologico, non sono molte le pratiche idonee all’esecuzione dell’acinellatura.

La pratica più diffusa risulta senza ombra di dubbio è quella manuale, soluzione che richiede un ampio dispiego di energie, che influiscono pesantemente sull’economia dell’azienda viticola. Lo sviluppo di acini non idonei è infatti influenzato anche dalle condizioni climatiche, dalla percentuale di piogge, dalle temperature e da regimi idrici non conformi, ragion per cui si stima che, in alcuni anni, si possa raggiungere una spesa di 7000 euro per ettaro per eseguire questa pratica manualmente. Questi dati evidenziano quindi quanto l’acinellatura vada ad incidere sul costo finale del prodotto.

Un valido aiuto può essere l'utilizzo di prodotti fitosanitari, prodotti specifici che, senza andare a danneggiare la pianta e l’ambiente, vanno però ad agire direttamente sul grappolo, portando alla riduzione degli acini più piccoli. L’azione di questi prodotti andrà quindi ad agevolare le operazioni eseguite manualmente da parte degli operatori, rendendole più efficienti e al contempo meno gravose. 

 ACINELLATURA: COME SCEGLIERE L'AGROFARMACO GIUSTO. LEGGI LA NOSTRA GUIDA

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