COME TRASPORTARE E CONSERVARE I PRODOTTI FITOSANITARI

Adama conservazione prodotti fitosanitari

Quando si ricorre all’impiego di prodotti specifici quali fitofarmaci è indispensabile per l’agricoltore informarsi preventivamente su come trasportarli e conservarli. In questo modo sia chi li maneggerà che chi entrerà in contatto con essi potrà operare in totale sicurezza.  In questo articolo stiamo parlando di trasporto che non eccede le quantità ADR.

Trasporto

Premesso che l’agricoltore può acquistare esclusivamente presso rivenditori autorizzati esibendo il certificato di abilitazione all’acquisto e uso, il regolamento CLP stabilisce anche norme generali relative all’imballaggio, che garantiscono la sicurezza durante le fasi di trasporto, conservazione e uso dei prodotti.

Al momento dell’acquisto e necessario esaminare le confezioni per controllarne l’integrità e lo stato di conservazione.

Per il trasporto di prodotti fitosanitari devono essere prese tutte le precauzioni per evitare le perdite accidentali che possano contaminare il mezzo di trasporto e l’ambiente, è necessario disporre dei documenti di trasporto, nonché della scheda di sicurezza dei prodotti, effettuare il trasporto con veicoli efficienti ed adeguata capacita di carico in maniera tale da scongiurare rotture, rovesciamenti e possibili movimenti/cadute delle confezioni, con le chiusure dei contenitori rivolte verso l’alto e in caso di sovrapposizioni, collocando i prodotti maggiormente tossici ed i liquidi in basso. Il trasporto dei prodotti fitosanitari è sconsigliato all’interno dello stesso vano con mangimi, alimenti, persone e animali ed è sempre opportuno munirsi di dispositivi DPI (ad esempio maschere, guanti, occhiali, soprascarpe, grembiule impermeabile) nonché di eventuali sostanze da utilizzarsi in caso di spandimento e/o versamenti accidentali (ad esempio materiale assorbente, secchi o sacco impermeabile), fermo restando che il trasporto deve essere affidato a persone debitamente competenti e, in relazione alla pericolosità del prodotto, a personale abilitato.

In caso di spandimenti durante il trasporto è necessario preoccuparsi di recuperare i colli danneggiati e smaltirli in base alla normativa vigente (conferimento in apposite discariche autorizzate per prodotti fitosanitari); assorbire gli eventuali liquidi sparsi con segatura, eseguire tutte le operazioni indossando appositi dispositivi di protezione; in caso di versamenti di quantità ingenti avvertire immediatamente il Servizio di Igiene Pubblica dell’ASL o i Vigili del Fuoco; infine pulire accuratamente tutti i materiali contaminati ed il mezzo.

Dove stoccare e come conservare i prodotti fitosanitari?

Richiedendo particolari accorgimenti per il trasporto, è facile comprendere come anche lo stoccaggio e la conservazione dei prodotti fitosanitari non debba essere lasciata al caso, bensì seguire precisi accorgimenti sanciti per legge.

Gli utilizzatori hanno l’obbligo di conservare e impiegare i prodotti fitosanitari seguendo le indicazioni presenti sulle relative etichette che devono rimanere integre e leggibili. Tali prodotti devono poi essere riposti in appositi locali ben delimitati o armadi da tenere chiusi a chiave. Questi, dovranno riportare al loro esterno la segnaletica di sicurezza prevista e i criteri minimi di protezione richiesti per prevenire rischi per la salute derivanti dalla presenza di possibili agenti chimici.

Il deposito previsto per lo stoccaggio dei fitofarmaci deve essere ad impiego esclusivo, e non possono essere stoccati altri materiali al di fuori di prodotti per il dosaggio e possibili Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) finalizzati al maneggiamento delle sostanze. Nei pressi dell’area di stoccaggio, purché segnalati con apposita segnaletica, potranno poi essere collocati i contenitori vuoti e destinati a smaltimento.

Il locale previsto per lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari deve disporre di appositi accorgimenti per raccogliere eventuali sversamenti accidentali, ovvero sistemi di contenimento specifici. Il pavimento dovrà essere realizzato con materiale non assorbente per evitare che i prodotti contaminino il suolo, l’ambiente, le acque o la rete fognaria. Un ultimo accorgimento prevede l’installazione di una soglia all’ingresso del locale per prevenire la contaminazione di altre zone in presenza di sversamenti.

L’area di stoccaggio deve avere una temperatura idonea alla conservazione dei prodotti fitosanitari e i ripiani degli scaffali devono risultare robusti e non assorbenti, privi di spigoli che potrebbero danneggiare i contenitori. Indispensabile inoltre un corretto impianto di areazione attraverso camini di ventilazione o finestrature.

I fitofarmaci dovranno rimanere all’interno dei loro contenitori, non travasati in altri, lasciando ogni etichetta apposta sulla confezione o eventuali segnali di pericolo riportati su di essa per una corretta identificazione del prodotto. Le sostanze dovranno poi risultare sempre chiuse ermeticamente per garantire massima sicurezza per l’ambiente e per gli operatori.

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