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Il diserbo della soia: strategie di contenimento pre e post-emergenza

diserbo-soia

Quando si parla di diserbo della soia si fa riferimento a tutte quelle strategie di contenimento delle malerbe che potrebbero incidere negativamente sulla resa delle colture.

Perdite produttive di una certa entità, ma anche problemi meccanici riscontrati al momento della trebbiatura, sono le principali problematiche riscontrate in presenza di erbe infestanti nelle coltivazioni di soia.

Le infestanti che maggiormente danneggiano questa leguminosa sono rappresentate dalle specie a emergenza primaverile estiva. Riuscire pertanto a mettere in atto strategie per il loro contenimento rappresenta un fattore di importanza fondamentale per ottenere la massima resa della coltura, sia in termini quantitativi che qualitativi e, conseguentemente, economici.

Quali sono le malerbe infestanti per le coltivazioni di soia?

Le malerbe che principalmente vanno a insediarsi nelle coltivazioni di soia sono:

  • Dicotiledoni, tra cui prevalgono Amarantus spp., Chenopodium Album, Abutilon Theophrasti (cencio molle), Solanum Nigrum (erba morella), Poligonacee, Xanthium, Bidens, Ammi Majus
  • Erbe ruderali, quali Acalipha, Galinsoga, Erigeron e Ambrosia, quest’ultima causa di gravi conseguenze anche dal punto di vista sanitario essendo fortemente allergenica ed oggetto di lotta obbligatoria
  • Perennanti, tra cui Convolvolus, Calistegia e Centaurea jacea (stoppione)
  • Graminacee, come Sorghum Halepense (sorghetta) ed Echinochloa crus-galli (giavone) per le quali sono state segnalate resistenze, ma anche Setaria , Digitaria spp. e Setaria Italica (panico) di non semplice controllo
  • Ciperacee in netta espansione e di dificile controllo.

Le buone pratiche agronomiche quali rotazione delle colture e preparazione anticipata dei terreni di semina, anche vedendo l’impiego di glifosate, costituiscono le fondamentali premesse per un razionale programma di contenimento delle malerbe. Inoltre, al di fuori di quelle aree dove vi sono vincoli ecologici che presentano particolari restrizioni, il diserbo di pre-emergenza acquisisce un’importanza crescente per il contenimento delle resistenze, ma anche per il controllo di infestanti difficili e per rendere più flessibili e meno invasive le successive applicazioni di post-emergenza.

In questi termini pertanto risulta semplice comprendere come nel diserbo della soia una strategia efficace preveda di intervenire su due fronti, ovvero in fase pre e post-emergenza, così da ridurre al minimo ogni fattore causa di un rallentamento produttivo e di resa della coltura stessa.

Brochure Valley e Davai

Interventi pre-emergenza per il contenimento delle malerbe

Negli ultimi anni la lotta alle infestanti della soia ha subito un incremento considerevole in quanto ci si è trovati dinnanzi alla proliferazione di malerbe resistenti alle tecniche di diserbo basate sul solo intervento con erbicidi aventi meccanismo d’azione ALS (acetolattato sintasi) in fase di post-emergenza.

La preparazione del letto di semina con conseguente eliminazione dei residui di vecchie colture infestanti, il trattamento con erbicidi per il controllo delle specie particolarmente resistenti, come l’Amarantus spp., rappresentano le migliori tecniche di pre-emergenza attuabili per il contenimento delle malerbe nelle coltivazioni di soia. Questa strategia è pertanto di grandissima importanza, rappresentando il primo fronte attivo di combattimento per il diserbo della soia.

La gamma ADAMA propone una serie di prodotti idonei alla fase di pre-emergenza, quali:

  • Antigram® Gold
  • Activus® ME
  • Foxpro® Duo
  • Gamit® Combi
  • Feinzin® 70 DF

in grado di soddisfare qualunque esigenza, offrendo un ampio ventaglio di meccanismi d’azione diversi da impiegare in strategie anti-resistenza.

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Interventi post-emergenza per il diserbo della soia

Nel caso in cui gli interventi pre-emergenza non fossero sufficienti al contenimento delle malerbe, risulterà indispensabile attuare una serie di pratiche post-emergenza, ovvero trattamenti selettivi finalizzati all’eliminazione e contenimento della proliferazione di erbe infestanti che influenzarebbero negativamente la resa al raccolto.

Per avere la miglior efficacia del trattamento, bisognerà intervenire quando le infestanti sono ancora ai primi stadi di sviluppo, ovvero quanto presentano non più di 2 o 4 foglie. Questo è importante in quanto eventuali fenomeni di fitotossicità nelle prime fasi di crescita della pianta della soia, non andranno a compromettere in alcun modo la resa della coltura stessa.

Nell’impiego di trattamenti post-emergenza sarà inoltre possibile combinare erbicidi in funzione della flora infestante presente al momento del trattamento. Questa tecnica è ancora una delle più diffuse data la sua economicità, nonostante i principi attivi a disposizione delle aziende agricole per le operazioni di diserbo siano relativamente pochi. Questo fattore è al contempo la causa principale nello sviluppo delle resistenze di malerbe sia a foglia stretta che larga, problematica che negli ultimi anni ha assunto sempre maggior rilevanza. Esempio tipico di questo fenomeno è dato dall’Amarantus spp., particolarmente diffuso nel nord Italia, che è riuscito a ibridarsi con altri ecotipi assumendo conseguentemente morfologie difficilmente identificabili e difficili da contrastare.

ADAMA ha sviluppato due prodotti destinati ai trattamenti post-emergenza della soia e risultati particolarmente efficaci:

  • Valley®, a base di bifenox (480 g/l) per il controllo delle infestanti a foglia larga. Si tratta di un prodotto additivato con uno specifico coadiuvante che è in grado di contenere con efficacia gli amaranti, sia nelle specie aliene che in quelle resistenti, applicabile sulle coltivazioni di soia ai primi stadi (entro le 4/5 foglie) e sulle infestanti nelle prime fasi di sviluppo. Questo prodotto ha anche un effetto residuale della durata di circa 25/30 giorni e risulta efficace anche su Abitulon, portulaca e convolvolo, contenendo poi le rinascite di amaranto e acalifa. Il meccanismo d’azione unico tra gli erbicidi post-emergenza, fa sì che risulti strategico in un programma anti-resistenza per Amarantus spp. resistente agli ALS, unitamente a Davai®.
  • Davai® è il nuovo erbicida a base di imazamox creato per quella che viene definita come “agricoltura esigente” come quella della soia. Questo prodotto si caratterizza per l’elevata efficacia, superiore agli standard attuali nel controllo delle principali infestanti a foglia larga, con attività evidente sulle Graminacee grazie alla biodisponibilità del principio attivo garantita dalla formulazione iReady. Inoltre, questo erbicida è privo di indicazioni tecniche limitanti e idoneo sia a semine normali che ritardate. Parte della strategia ADAMA per il diserbo della soia che si basa su soluzioni pre e post-emergenza che vedono l’impiego di diversi meccanismi d’azione volti alla prevenzione e al contrasto delle resistenze, per questa ragione Davai® è miscibile con i principali erbicidi, al fine di completarne lo spettro d’azione. In caso di amaranti resistenti agli ALS o dove la loro presenza è nota a prescindere, è suggerita la miscela con Valley®.
  • Agil®, graminicida da sempre leader nella categoria erbicidi Soia di ADAMA. Particolarmente indicato per il controllo delle infestanti Graminacee annuali e perenni.

Brochure Valley e Davai

Pubblicato da Adama Italia

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