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Alternaria del pomodoro: cos’è, come riconoscerla e come difendersi

pomodori

L’alternaria è un patogeno infettivo che colpisce il pomodoro ed è in grado di attaccare tutti gli organi della pianta, portandola talvolta anche al completo disseccamento. Questa problematica di origine fungina è una delle più dannose ai danni delle coltivazioni di pomodoro da industria, in grado di causare ingenti perdite in termini produttivi e qualitativi.

Stando alle ultime stime pubblicate da Anicav (Associazione nazionale degli industriali delle conserve alimentari vegetali) l’Italia, nel 2019, si è collocata al secondo posto a livello mondiale, con una produzione di pomodoro trasformato pari a 4,8 milioni di tonnellate, seconda solo alla California.

Con i suoi 65.800 ettari messi a coltura (di cui 36.400 al nord e 29.400 al centro-sud), l'Italia ricopre il 13% della produzione mondiale e la metà del trasformato a livello europeo, fattore che rende evidente l’importanza del settore nel panorama agroindustriale italiano, un comparto strategico che coinvolge una filiera complessa e articolata.

In questi areali di coltivazioni così eterogenei tra nord e centro-sud, sono diverse le problematiche fitosanitarie che possono interessare la coltura del pomodoro; tra queste vi è l’alternaria (Alternaria spp).

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Cos’è l’alternaria del pomodoro?

L’alternaria (Alternaria spp) è un ascomicete in grado di attaccare tutte le parti della pianta. Il patogeno sopravvive da un anno all’altro sui residui di piante infette, tra cui solanacee spontanee come Solanum nigrum, nel terreno o sui semi.

La diffusione della malattia è favorita da alti livelli di umidità relativa (frequenti rugiade notturne e piogge) e alternanza di periodi umidi con altri asciutti. In condizioni favorevoli, i conidi germinano e la penetrazione all’interno della pianta avviene direttamente attraverso la cuticola o tramite ferite, dando inizio all’infezione.

Proprio a causa della maggiore tolleranza dei tessuti giovani alla malattia, la maggior parte degli attacchi epidemici avviene per lo più verso la fine del ciclo colturale, generalmente tra inizio invaiatura e maturazione dei frutti.

Come riconoscere l’alternaria su piante di pomodoro

I primi sintomi che evidenziano un’infezione da alternaria si possono osservare anche dopo 2 o 3 giorni dalla penetrazione del patogeno nella pianta.

alternaria-pomodoro alternaria


I sintomi della patologia sono:

  • Manifestazioni di piccole lesioni nerastre, necrotiche e di forma irregolare a carico delle foglie più vecchie. Queste macchie assumono poi una forma ad anelli concentrici contornate da un alone clorotico che può arrivare a misurare poco più di un centimetro di diametro. Le spore presenti sulla superficie fogliare, possono rimanere vitali per almeno 8 settimane in attesa di condizioni favorevoli.
  • Sui fusti compaiono lesioni depresse, di colore grigiastro che successivamente virano al bruno scuro.
  • Dalle foglie la malattia progredisce poi sulle bacche, manifestando aree scure, leggermente infossate, anch'esse caratterizzate da andamento concentrico della forma.

Come prevenire la diffusione dell’alternaria su pomodoro

Per un buon contenimento dell’alternaria è fondamentale mettere in atto azioni preventive, tenendo conto di tutte quelle pratiche di gestione agronomica e chimica se necessario, utili a limitare lo sviluppo del patogeno e il progredire della malattia, tra queste le più efficaci includono:

  • Utilizzare ibridi tolleranti o resistenti alla patologia
  • Effettuare rotazioni culturali
  • Applicare concimazioni azotate equilibrate
  • Mettere in atto una buona gestione dell’irrigazione, evitando ristagni idrici
  • Distruggere i residui colturali e le infestanti che possono essere fonte di inoculo (tra cui Solanum nigrum o erba morella)
  • Effettuare un’attenta programmazione dei trapianti (gli ibridi più precoci sono tendenzialmente più suscettibili alla patologia rispetto alle varietà più tardive)
  • Prevenire le infezioni attraverso l’utilizzo di prodotti fitosanitari autorizzati su alternaria.

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Reflect®: per il controllo dell’alternaria del pomodoro

Reflect® è un fungicida inibitore del succinato deidrogenasi a base di isopyrazam 125 g/l, registrato contro l’alternaria e l’oidio di numerose specie orticole.

Si tratta di un prodotto innovativo che va a completare l’offerta di Adama su orticole, in pieno campo e serra.

Una molecola unica tra gli SDHI

L'unicità di isopyrazam, principio attivo contenuto in Reflect®, rispetto ad altre molecole appartenenti al gruppo degli SDHI, è nella struttura chimica. Infatti, oltre a possedere l’anello pirazolico (comune al gruppo), è costituito anche dell’anello di benzonorbornene. Il primo è particolarmente attivo sul sito target del fungo, si lega saldamente all'enzima SDH nella membrana mitocondriale del patogeno, garantendo un'elevata efficacia fungicida. L'anello di benzonobornene invece, aderisce alle cere cuticolari della vegetazione, formando una barriera protettiva che contrasta la germinazione dei conidi e il conseguente sviluppo della patologia.

molecole

Reflect®: caratteristiche e consigli per l’uso

Reflect® è registrato su tutte le colture con un dosaggio unico di 1 l/ha, 2 interventi l’anno e dallo scorso anno è inserito all’interno dei Disciplinari di Produzione Integrata. Si tratta di un fungicida che per le sue caratteristiche si inserisce perfettamente all’interno dei programmi di difesa integrata ma è molto importante, per non pregiudicarne l’efficacia, utilizzarlo in strategia con prodotti a diverso meccanismo d’azione.

Reflect® ha un posizionamento tecnico preventivo nei confronti della patologia. A seguito della sua applicazione si lega allo strato ceroso della vegetazione; parte della sostanza attiva permea all’interno dello strato epicuticolare, formando una barriera protettiva che impedisce la germinazione dei conidi/appressori e blocca il progredire della malattia. Questo accumulo di sostanza attiva all’interno delle cere, permette di essere meno esposto al rischio di dilavamento e alla degradazione dei raggi UV, garantendo un’efficacia fungicida duratura nel tempo.

Tra le peculiarità del prodotto vanno sottolineate:

  • L’ottimo profilo residuale
  • La bassa tossicità nei confronti degli organismi non-target
  • I ridotti intervalli di sicurezza (fino a 1 giorno dalla raccolta per pomodoro, melanzana, cetriolo e zucchino).

Sulla vegetazione agisce prevalentemente per contatto e in modo translaminare. Al fine di ottimizzarne l’efficacia ed esaltare le caratteristiche del prodotto, consigliamo di distribuire Reflect® attraverso un'accurata e uniforme bagnatura sulla vegetazione

cartina

Esempio di cartina idrosensibile applicata alla vegetazione trattata, caratterizzata da una corretta ed uniforme bagnatura.

Reflect®: risultati di efficacia su alternaria del pomodoro

Durante lo scorso anno sono state condotte diverse attività sperimentali con Reflect®. Di seguito viene riportato il protocollo e i risultati della prova svolta su pomodoro (varietà H1538), che aveva come obiettivo quello di valutare il comportamento fitoiatrico di Reflect® in strategia con Zakeo®250 SC (azoxystrobin 250 g/l) nei confronti di Alternaria alternata.

Protocollo della prova

Tesi Prodotti Dosi Applicazioni
1 Non Trattato - -
2 Reflect
Zakeo 250 SC
1 l/ha
0,7 l/ha
A
BC
3 Standard 1
Zakeo 250 SC
1 l/ha
0,7 l/ha
A
BC

 

Di seguito i dati rielaborati dei valori di diffusione e intensità di attacco su foglie e bacche.

tabella-alternaria1

tabella-alternaria2

La coltivazione di specie orticole tra cui il pomodoro, richiede un’elevata specializzazione territoriale nelle diverse regioni italiane. La conoscenza dei patogeni e della loro epidemiologia, unita all’adozione di corrette pratiche agronomiche e ad un uso razionale degli agrofarmaci, sono le fondamenta per l’ottenimento di produzioni stabili e di qualità. Da non sottovalutare è anche la conoscenza dei prodotti fitosanitari, del loro meccanismo d’azione e del comportamento che hanno sulla coltivazione, per poterli adoperare al meglio e perseguire gli obiettivi produttivi predefiniti.

Reflect® è una soluzione estremamente valida per la difesa delle orticole e uno strumento per tecnici e agricoltori che ben si adatta alle esigenze oggi richieste dalla filiera.

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Pubblicato da Adama Italia

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