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15-giu-2021 9.30.00 - by Adama Italia
5 min

Malattie della vite e rimedi: la linea tecnica di Adama

Malattie della vite e rimedi_Adama

Per studiare la miglior strategia per contrastare un problema è indispensabile conoscerne ogni aspetto, discorso valido anche per risolvere i rischi connessi alle fitopatie e ai possibili danni a carico della vite.

Trattandosi di una coltivazione legnosa è esposta a molteplici rischi causati da fItoplasmi, malattie a carico del tronco e delle radici, insetti e patologie fungine. 

In questo articolo tratteremo le patologie fungine andando ad elencare quelle che maggiormente interessano questa coltura mettendo a repentaglio la produttività e la qualità delle uve.


Le principali problematiche della vite causate da funghi sono:

  • Peronospora (Plasmopora viticola)
  • Oidio (Erysiphe necator e Oidium tuckeri)
  • Botrite o muffa grigia (Botrytis cinerea)
  • Escoriosi o necrosi corticale (Phomopsis viticola)
  • Marciume nero degli acini o black rot (Guignardia bidwelli)
  • Mal dell’esca.

Peronospora

Peronospora

La peronospora della vite è una delle più gravi patologie a danno dei vigneti in quanto colpisce pressoché tutti gli organi erbacei della pianta penetrando anche nei tessuti. Questa tipologia di attacchi porta auna riduzione dell’attività fotosintetica con conseguente minor resa sia in termini quantitativi che qualitativi.

Le conseguenze a cui risultano soggette le piante infettate non sono però solo connesse all’annata in cui la stessa si manifesta, bensì potrebbero compromettere anche le successive in quanto il fungo riduce le riserve nutritive della vite, portandola alla perdita di vigore che verrà recuperata solo col tempo, condizionando quindi la produttività degli anni a venire.

Sintomi dell’infezione da peronospora

Questa malattia fungina colpisce indistintamente tutti gli organi della pianta, dalle foglie ai germogli, dalle infiorescenze fino ai grappoli della vite, andando pertanto a condizionare la resa in termini qualitativi e quantitativi. 

I sintomi che evidenziano la presenza di peronospora della vite sono facilmente riconoscibili, tra questi possiamo considerare: 

  • il classico bottone o macchia gialla sulle foglie della pianta, con conseguente caduta di quelle maggiormente colpite
  • la presenza di muffa bianca nella pagina inferiore delle foglie stesse in alcuni casi
  • gli acini colpiti disseccati o a forma di “s” e di colore bruno. 

Per approfondire la tua conoscenza della peronospora e dei fattori predisponenti leggi gli articoli:

-Perché la Peronospora della vite è una patologia da non sottovalutare

-Peronospora della vite: la regola dei 3 dieci vale ancora?

 

Oidio o Mal bianco

L’Oidio è una malattia di origine fungina che si sviluppa soprattutto in presenza di condizioni climatiche umide, mediamente calde e in caso di scarsa aerazione, favorita inoltre dall’assenza di irrigazioni. 

Sintomi dell’infezione da oidio

Questa malattia fungina della vite tende ad attaccare le foglie, le infiorescenze, i tralci ancora verdi e i grappoli, ricoprendoli con un pulviscolo bianco-grigiastro dal contorno indefinito nella fase iniziale dell’infezione. La lamina fogliare inoltre, con il propagarsi del micete, tenderà ad accartocciarsi verso l’alto portando i bordi e le nervature a necrotizzarsi, portando alla caduta la foglia stessa. Anche i germogli possono essere interessati precocemente in quanto il micete latente potrebbe ricoprirli interamente,facendo assumere loro una colorazione biancastra con il lembo fogliare ripiegato verso l’interno.

I tralci malati non lignificano completamente e spesso muoiono durante la stagione fredda invernale, l’apparato fogliare tende a deformarsi e funzionare in maniera irregolare, infine gli acini non giungono a maturazione e si crepano per la pressione che la polpa esercita sull’epidermide alterata. Nel caso in cui siano i giovani grappoli in fase di prefioritura quelli colpiti da questo fungo, si verificherà una colatura dei fioori e la successiva necrosi dell’intero grappolino.

Botrite-necrosi

Botrite o Muffa grigia

Questo micete colpisce germogli, boccioli, frutti e fusto penetrando attraverso le ferite della pianta provocando due diverse infezioni sull’uva: il marciume griglio e il marciume nobile. 

Sintomi dell’infezione da botrite

Il marciume grigio tende a manifestarsi in corrispondenza della maturazione ed è favorito dalla costante e prolungata condizione di terreno imbibito o da un elevato grado di umidità con temperature comprese tra i 15 e i 25°C. In questa manifestazione i grappoli marciscono e il prodotto presenta una qualità scadente, dando luogo a vini poco stabili.

l marciume nobile invece tende a manifestarsi in presenza di clima caldo e secco alternato a condizioni di consistente umidità, quali la deposizione di rugiada mattutina o di episodi piovosi. Questi tenderanno a innalzare il livello di umidità favorendo la diffusione limitata del fungo che aumenterà considerevolmente, per via dell’appassimento, il grado zuccherino dell’uva, senza però danneggiarla eccessivamente. 

Vuoi conoscere e gestire tutte le avversità più pericolose della vite? Leggi il nostro approfondimento: "Gestire le avversità della vite: peronospora e flavescenza dorata"

Escoriosi o Necrosi corticale

La necrosi corticale della vite, nota come Escoriosi, è una potenziale patologia fungina dei vitigni, in particolare per quelli situati in collina, e vede nelle varietà Cabernet, Groppello e Chardonnay quelle maggiormente esposte. La Phomopsis viticola è il fungo micete che provoca questa patologia. 

Sintomi dell’infezione da escoriosi

Durante l’inverno questo fungo è presente come picnidi e miceli sui tralci delle viti o a terra; con l’arrivo della primavera e con l’azione delle piogge, i picnidi rilasciano le spore e il fungo si propaga e moltiplica tramite stomi o spaccature ai tralci rendendo evidenti le infezioni dopo circa 3/4 settimane. 

Sulle piante colpite tendono a formarsi punti neri che danno luogo a escoriosi sulle foglie e alla base dei giovani germogli, i quali con l’espandersi provocano rotture e fessurazioni.

Sui grappoli il fungo si inocula nell’acino alla germogliazione in primavera, dove rimane latente fino alla maturazione. Giunti a questo stadio gli acini tendono ad assumere una colorazione blu-violacea con l’epidermide cosparsa da picnidi nerastri disposti in cerchi concentrici.

 

Marciume nero degli acini o Black rot

Il Marciume nero degli acini è una problematica di recente comparsa, originaria del Nord America e giunta in Italia dalle regioni francesi.

Questo fungo sverna sotto forma di picnidi e periteci sugli acini mummificati e sul legno malato. Da qui in primavera le ascospore mature escono dai periteci e, trasportate da vento e acqua, sopraggiungono agli organi vegetali dove germinano dando avvio all’infezione primaria. Perché ciò avvenga non servono condizioni particolari, al contrario è sufficiente una temperatura media di 9°C e un quantitativo di pioggia pari a 3mm. Successivamente sulla zona infetta tenderanno a formarsi nuovi picnidi contenenti le spore che daranno origine all'infezione secondaria. 

Sintomi dell’infezione da Black rot

La presenza di Black rot è solitamente evidenziata da macchie circolari di varie dimensioni sulle foglie nella fase iniziale, ovvero dopo un paio di settimane da quando il micete si è instaurato sulla pianta. Sugli acini il danno inizia invece a evidenziarsi nella fase di ingrossamento provocando macchie puntiformi marrone chiaro che si propagano fino a causare l’avvizzimento dello stesso e conseguente disidratazione. Su questi ultimi infine appaiono i picnidi e i periteci nero-violacei che producono spore che potrebbero poi raggiungere, tramite pioggia e vento, altre piante sane e propagare così l’infezione.

 

Mal dell’esca

Con il termine “Mal dell'esca” si identifica una malattia fungina che tende a danneggiare tronco e radici della vite. Il Mal dell'esca è dovuto al concorso di più microrganismi fungini la cui natura e le cui azioni non sono state ancora definitivamente chiarite. 

La malattia è di tipo infettivo e progredisce generalmente lungo i filari, seguendo una certa continuità e progressione. La diffusione sembra avvenire per il trasporto dell'inoculo con il materiale d'innesto o mediante gli strumenti impiegati nelle operazioni di potatura e trattamento delle piante.

Per quanto riguarda l'influenza dei fattori agronomici, le forme di coltura della vite che prevedono grossi e frequenti tagli di potatura o di ringiovanimento, rappresentano sicuramente una delle condizioni che maggiormente favoriscono la diffusione di questa malattia. 

Sintomi dell’infezione da Mal dell’esca

Questa problematica si manifesta solitamente nei mesi compresi tra giugno e settembre presentando sintomi evidenti su foglie, tralci, grappoli e legno dell'intera chioma o solo di singole branche. 

La malattia può avere due distinte progressioni:

  • una cronica, lenta e progressiva, con sintomi di diversa natura e intensità
  • un’unica fase acuta, con improvviso avvizzimento dell’intera pianta.

Adama: una linea completa per la protezione della vite da vino

Adama ha sviluppato con i propri tecnici una linea completa per proteggere la vite da vino dall’attacco di funghi e insetti e per ridurre la formazione di malerbe nelle colture. Per gestire gli attacchi delle malattie fungine Adama ti propone fungicidi appositamente studiati per proteggere i vigneti da Peronospora, Escoriosi, Oidio, Black rot, Botrite e contribuire ad accrescere produttività e qualità dei grappoli.

 

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Adama è da oltre 20 anni al fianco degli agricoltori per fornire soluzioni semplici ed efficaci nel massimo rispetto della natura. Il prodotto viene realizzato partendo dal campo, ascoltando gli agricoltori e i bisogni del territorio. Oggi Adama è l'azienda leader nella produzione di agrofarmaci seguendo principi di sostenibilità ambientale.

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