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MALATTIE FUNGINE DEGLI ORTAGGI: OIDIO E ALTERNARIA

ADAMA oidio alternaria_blog

Tra le malattie fungine degli ortaggi, oidio e alternaria rappresentano certamente due delle più insidiose, tanto da mettere a rischio interi raccolti. Per questa ragione, è essenziale che l’agricoltore possa riconoscerle e contrastarle efficacemente.

Alla base di una corretta difesa da oidio e alternaria vi è un’adeguata informazione. In questo pratico contribuito, vi offriremo alcuni interessanti spunti per individuare queste malattie fungine e gestirle nel modo più idoneo possibile.

Oidio o mal bianco

L’oidio è una patologia fungina distribuita geograficamente in tutta l’Unione Europea e diffusa anche in Italia. È una malattia facilmente diagnosticabile, grazie alla presenza sulle foglie colpite di un tipico feltro di colore biancastro da cui prende il nome la malattia.  Tuttavia, l’identificazione dell’agente causale può essere complessa. I sintomi di oidio sono difficilmente riscontrabili in vivaio in quanto si manifestano generalmente su piante già sviluppate.

Le infezioni interessano principalmente le foglie degli ortaggi, e il sintomo più comune è rappresentato da aree clorotiche ben visibili sulla pagina superiore della foglia, che procede poi a imbrunire fino a necrotizzare completamente. Le foglie così infettate seccano e cadono e, se l’attacco è particolarmente severo, l’intera pianta ne risulta indebolita, con conseguente diminuzione della produzione di frutti.

È poi importante ricordare che, in corrispondenza delle lesioni da oidio, è possibile notare una muffa bianca polverulenta che, nel caso di infezioni da parte della specie Leveillula taurica, si localizzerà sulla pagina inferiore delle foglie. Se ad aggredire è invece l’agente patogeno Oidium iycospersici, tali muffe potranno essere notate sulla pagina superiore.

L’oidio è un parassita obbligato, ossia può sopravvivere soltanto su un ospite vivente. Tuttavia, ha a disposizione un’ampia gamma di piante ospiti e questo favorisce la sua diffusione su diverse varietà di ortaggi. La diffusione della malattia avviene attraverso la liberazione dei conidi, specialmente in condizioni ottimali di infezione, ossia:

  • Temperatura di 20-25° C
  • Umidità relativa pari al 70%-80%

Questo significa che gli attacchi da oidio avvengono prevalentemente in tarda primavera o al termine dell’estate. In caso di temperature superiori, infatti, le infezioni vengono temporaneamente bloccate.

Per quanto riguarda la difesa, la buona pratica suggerisce l’applicazione di alcune misure preventive, come la distruzione delle infestanti eventualmente presenti attorno alle serre (nel caso di vivai o colture protette) e l’aumento della circolazione dell’aria con finalità di abbassamento dell’umidità. La difesa chimica dovrà essere attuata preventivamente, alla comparsa dei primi sintomi.

Alternaria (o alternariosi)

alternaria pomodoro (3)

Per quanto riguarda gli attacchi da alternaria, la distribuzione geografica di questo patogeno interessa l’intera Unione Europea e, nuovamente, anche l’Italia.

I sintomi in vivaio, si manifestano sulle giovani piantine, attraverso necrosi più o meno estese localizzate soprattutto nella zona del colletto.  Le infezioni possono poi progredire interessando tutta la circonferenza del fusto, provocando infine l’avvizzimento dell’intera piantina, oppure colpendo le foglie cotiledonari, con la comparsa di tacche necrotiche.

Per quanto riguarda invece le piante già adulte, l’alternaria può colpire foglie, fusti e frutti. In particolare, sulle foglie si notano macchie necrotiche irregolari e concentriche, variabili nel diametro e talvolta superiori al centimetro. Sintomi analoghi possono presentarsi a livello di piccioli e fusti, mentre sul frutto il fungo agisce perlopiù all’inserzione del peduncolo, contaminandolo con ampie tacche nere e depresse, talvolta ricoperte da un’efflorescenza fuligginosa che è data dal micelio e dalle sue fruttificazioni.

In campo aperto, la malattia si manifesta solitamente durante la stagione estiva, durante periodi di temperature elevate e in zone poco arieggiate e molto umide. Il fungo si diffonde rapidamente in presenza di piogge e irrigazioni, e può germinare a temperature variabili dai 6 ai 31° C.

Come evitare gli attacchi da alternaria su ortaggi?

È importante adottare alcuni accorgimenti:

  • Impiegare seme sano
  • Evitare trapianti fitti in modo da permettere la circolazione dell’aria all’interno della vegetazione
  • Evitare irrigazioni a pioggia e prediligere irrigazione a manichetta
  • Effettuare rotazioni colturali (almeno 3 anni con leguminose o mais)
  • Fornire un adeguato bilancio nutrizionale (carenze di azoto favoriscono gli attacchi)
  • Eliminare le infestanti ospiti
  • Prediligere cultivar resistenti o tolleranti
  • Rimuovere i residui colturali soprattutto in caso di attacchi

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Pubblicato da Adama Italia

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