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PATOLOGIA E CICLO BIOLOGICO DELLA MACULATURA BRUNA DEL PERO

IT | PERE 

La maculatura bruna è una delle problematiche più diffuse che colpisce la pianta del pero, in grado di causare ingenti danni alle coltivazioni e, conseguentemente, anche all’economia legata alla produzione di questi frutti.

I primi casi di maculatura del pero vennero registrati attorno agli anni ’70 in Emilia Romagna, con una successiva diffusione nelle altre regioni italiane, nella Francia meridionale, in Spagna e Portogallo, oltre che più recentemente in Olanda e Belgio.

La maculatura bruna è causata dalle fitotossine rilasciate dai conidi di Stemphylium vesicarium, fungo che rappresenta la forma asessuata dell’ascomicete Pleospora allii. L’azione di queste fitotossine risulta specifica a tal punto da andare a colpire solo alcune varietà di pero, in primis Abate Fetel, Conference, Passa Crassana e Decana del Comizio.

Il ciclo della maculatura bruna del pero

Pleospora allii e Stemphylium vesicarium sono due forme riproduttive del medesimo fungo, alla prima viene deputata la conservazione dello stesso nei periodi stagionali avversi, mentre alla seconda la diffusione nei periodi favorevoli.

Il ciclo della maculatura bruna del pero si suddivide pertanto in due fasi, una detta saprofitaria ed una parassitaria.

Nel corso della fase saprofitaria, che ha luogo nei mesi invernali, il patogeno trova nelle foglie di pero cadute a terra l’habitat ideale per svernare. Le ife fungine colonizzano quindi i tessuti vegetali morti e formano gli pseudoteci, all’interno dei quali iniziano un processo di maturazione le ascospore di Pleospora allii. In questa fase esistono elementi che favoriscono questo processo, ovvero la presenza sul terreno di Festuca spp., Setaria glauca e Poa pratensis. Anche temperature comprese tra 10 e 15°C e umidità relativa elevata aiutano ulteriormente la maturazione degli pseudoteci, fattore che si manifesta principalmente nel periodo compreso tra metà marzo e metà aprile.

A maturazione avvenuta, gli pseudoteci rilasciano le ascospore soprattutto in coincidenza di eventi piovosi; queste andranno a depositarsi a breve distanza sulle parti disseccate del cotico erboso dando il via alla loro colonizzazione saprofitica. Queste foglie costituirebbero il substrato permanente per la produzione di conidi per l’intera stagione; essi saranno la fonte di inoculo per le infezioni a carico delle foglie e dei frutti di pero.

La fase parassitaria è rappresentata dalla diffusione e dispersione dei conidi che, in presenza di condizioni favorevoli, raggiunta la pianta, germinano producendo i tubetti germinativi che si allungano sulla superficie rendendo possibile la penetrazione epidermica e stomatica all’interno dei tessuti vegetali. Esistono poi fattori climatici che possono favorire e velocizzare la propagazione di eventi infettivi: temperature di 20-25°C e bagnature della vegetazione da 10 a 18 ore consecutive possono portare alla formazione di macchie necrotiche dopo appena 48 ore dall’inizio della bagnatura. Il susseguirsi pertanto di eventi infettivi determina un progressivo aumento della malattia e il conseguente danneggiamento sempre maggiore a carico della pianta.

Quali sono i sintomi della maculatura bruna del pero?

Sintomi sui frutti 4I sintomi della maculatura bruna si manifestano dalla fioritura fino alla raccolta e possono interessare foglie, germogli, piccioli e frutti, con un’incidenza che può raggiungere anche il 90%.

Sulle foglie delle piante colpite possono presentarsi piccole macchie rotondeggianti di colore bruno-nerastro sul lembo della stessa ed anche sul picciolo, oppure ampie zone necrotiche di colore molto scuro che dall’apice o dal bordo si estendono fino a ricoprire l’intera superficie.

I frutti vengono invece colpiti prevalentemente nella zona calicina o nella faccia del frutto esposta al sole. L’infezione nella fase iniziale presenta piccole macchie brune superficiali contornate da un alone rossastro, che tendono poi ad ingrandirsi. Nei casi più gravi possono poi penetrare a cuneo nella polpa del frutto sino alla zona in cui alloggiano i semi, portando ad un progressivo processo di marcescenza causando la caduta dello stesso dalla pianta.

Maculatura bruna e varietà di pero: non tutte vengono colpite con la stessa intensità

Come già accennato nei paragrafi precedenti, l’infezione da maculatura bruna del pero, non colpisce tutte le varietà con la stessa virulenza, bensì ne esistono alcune più suscettibili e altre meno.

Le varietà particolarmente suscettibili alla maculatura bruna del pero sono Abate Fetel, Conference, Passa Crassana e Decana del Comizio. Quelle mediamente suscettibili sono invece Kaiser, General Leclerc, Butirra D’Anjou e Packham’s Triuymph. Infine esistono varietà che fortunatamente non sono suscettibili alla maculatura bruna, e sono William, Morettini, Jules Guyot, Butirra Hardy, Santa Maria, Spadona e Max Red Bartlett.

Tenendo conto di queste informazioni e, consapevoli che la produzione delle pere Abate Fetel si concentra a livello mondiale per il 98% in Italia, è facilmente comprensibile come il problema della maculatura bruna stia particolarmente a cuore ai coltivatori nel nostro paese, così come tutte le azioni utili a contrastarla.

Pubblicato da Adama Italia

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