LA RACCOLTA DELL’UVA IN AGOSTO IN SICILIA

Adama_Vite da tavola in ItaliaLa raccolta dell’uva da tavola in agosto in Sicilia è una pratica molto diffusa, poiché in questa regione si concentra ben il 33% della produzione nazionale di questo prodotto.

L’uva da tavola di Mazzarrone è senza ombra di dubbio la varietà più importante di questa regione, e la sua produzione ricopre un ruolo estremamente importante nell’economia agricola locale, grazie anche all’ottenimento del riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2003.

Quando si parla di uva di Mazzarrone si identifica un prodotto coltivato nell’area compresa tra i comuni di Mazzarrone, Caltagirone, Licodia Eubea, Acate, Chiaramonte Gulfi e Comiso, territori compresi tra le province di Catania e Ragusa. L’uva da tavola nata in questo territorio comprende le varietà dalle colorazioni bianca, rossa e nera, come le varietà Italia e Vittoria, e deve rispettare quanto sancito nel Disciplinare di Produzione per essere riconosciuta IGP.

Questo documento, firmato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, raccoglie tutte le informazioni relative al prodotto, nonché le sue modalità di coltivazione che, oltre ad avvenire all’interno del territorio previsto, devono essere quelle tradizionali per conferire a questa uva le specifiche caratteristiche e la qualità che la contraddistinguono. Grappolo e acini devono inoltre rispettare alcune specifiche, dalle dimensioni al peso, dalla colorazione al contenuto di solidi solubili.

Queste informazioni fanno quindi ben comprendere le ragioni per cui questa tipologia di uva sia tanto apprezzata e famosa, oltre che considerata di massimo prestigio per la tradizione siciliana.

Il Disciplinare racchiude anche importanti informazioni inerenti alla raccolta di questa tipologia di uva da tavola. Per le varietà precoci quest’operazione deve avvenire tra maggio e agosto, mentre per quelle medio e tardive tra agosto e dicembre.

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L’uva di Mazzarrone IGP: caratteristiche e proprietà

L’uva di Mazzarrone IGP è una varietà di uva da tavola caratterizzata da buccia esente da difetti e polpa compatta dal sapore dolce e gustoso. È un prodotto molto apprezzato dai viticoltori che ne amano la lunga conservazione naturale, che può arrivare anche ad un mese se conservata in luoghi freschi e asciutti.

Viene suggerito il consumo di questo prodotto al mattino a stomaco vuoto, in quanto ha effetto depurativo sull’organismo. L’uva di Mazzarrone aiuta inoltre la digestione, è un’ottima alleata per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue, rendendolo appunto più fluido, ha effetto diuretico e possiede un contenuto elevato di vitamina C.

L’uva di Mazzarrone IGP è anche uno degli indiscussi protagonisti della cucina siciliana, impiegato per la preparazione di marmellate, gelatine e confetture, nella pasticceria locale, per la produzione di sorbetti e succhi di frutta, oltre che per arricchire insalate estive.

Il periodo migliore per consumarla è quello compreso tra settembre e ottobre perché, come per ogni frutto o ortaggio, se fruito nella stagione di produzione conserverà appieno le proprietà nutrizionali.

Curiosità sull’uva di Mazzarrone

Quando si parla dell’uva di Mazzarrone è inevitabile un cenno alle leggende inerenti le sue origini. Pare infatti che, secondo una leggenda, Dionisio portò la vite dalla Mesopotamia all’India, all’Egitto, alla Grecia e infine in Sicilia.

L’unico fattore certo è che le prime tracce di vigneti in quest’area si collocano tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900, come testimoniano alcuni atti pubblici di compravendita stipulati in quel periodo.

La coltivazione dell’uva di Mazzarrone fa parte indubbiamente delle tradizioni siciliane e, come sancito anche dal Disciplinare, la forma di coltura maggiormente impiegata è quella del tendone e la controspalliera.

Un’altra peculiarità di questo prodotto è una regolamentazione molto rigida relativa ai grappoli destinati alla vendita che, per ottenere il riconoscimento IGP, devono presentare:

  • Un grappolo privo di difetti
  • Peso minimo di 400 grammi
  • Peso medio dell’acino compreso tra i 3 ed i 5 grammi, a seconda delle varietà, che possono essere ad acino piccolo o grosso
  • Buccia di colore intenso e ricoperta di pruina
  • Contenuto di solidi solubili totali minimo 13,00 gradi Brix
  • Rachide privo di imbrunimenti da invecchiamento e di sintomi di oidio

Come è possibile ottenere grappoli tanto perfetti e rispecchianti completamente quanto sancito dal Disciplinare?

Indispensabile è la cura dei vigneti e soprattutto l’esecuzione dell’acinellatura, pratica che prevede l’eliminazione e la rimozione degli acini più piccoli e danneggiati, per ottenere grappoli perfetti e dalle migliori proprietà.

 

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