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La septoria del grano

Septoria

La septoria è una malattia fungina che colpisce prevalentemente i cereali, frumento e avena in particolare. I patogeni che causano questa malattia sono: Septoria tritici e Stagonospora nodorum, la prima predilige le foglie mentre la seconda anche i nodi, le spighe e le cariossidi del frumento.

I funghi svernano nel terreno sui residui colturali e possono essere diffusi attraverso il vento, la pioggia e gli attrezzi da lavoro. Quando le condizioni climatiche (di umidità e temperatura) diventano favorevoli al loro sviluppo, si hanno le infezioni primarie. In seguito, la formazione dei picnidi sulle parti interessate e la conseguente liberazione dei conidi contenuti al loro interno, provocano le infezioni secondarie. Al termine del ciclo, sulle parti infette si andranno a formare gli organi di conservazione che sverneranno nel terreno.

Il ciclo di vita della septoria: scarica il pdf

Riconoscere la septoria del grano è abbastanza semplice. I sintomi si manifestano con un apparente seccume fogliare e la comparsa di aree di colore variabile dal grigio al bruno, bordate da un alone giallastro su foglie, culmo e sulle glume. Le macchie, solitamente di forma allungata, presentano nella fase iniziale una tonalità grigio-verdognola, per raggiungere anche la completa necrosi in fase terminale. Questa azione è dovuta alla capacità del fungo della septoria di produrre septorina e ochracina, due sostanze tossiche che portano alla morte cellulare. Le prime ad essere colpite sono le foglie basali, nel tempo possono essere interessate anche quelle superiori fino alla foglia bandiera. In condizioni di clima umido e piovoso queste si possono ricoprire di una fitta punteggiatura nera, costituita da corpiccioli nerastri immersi nel tessuto della foglia (picnidi), dove si accrescono le spore che vengono poi espulse.

La difesa contro la septoriosi risulta molto importante in quanto, essendo una malattia che colpisce prevalentemente le foglie, può essere compromessa l’attività fotosintetica della pianta e la produzione di sostanze necessarie al riempimento della spiga e alla formazione delle cariossidi.

Gli elementi che influenzano la malattia sono prevalentemente la temperatura dell’aria, l’umidità relativa e la bagnatura fogliare: sono i fattori che solitamente vengono presi in considerazione dai diversi modelli previsionali per segnalare il momento di massima pericolosità della malattia.

Nel caso in cui una coltura venga colpita da septoria si potrebbe presentare una perdita importante, anche del 40% del raccolto, fattore che provocherebbe ripercussioni economiche non certo indifferenti sulle aziende agricole colpite.

Il ciclo di vita della septoria: scarica il pdf

Quali sono i fattori che contribuiscono allo sviluppo della septoria?

Di seguito sono riportati i fattori che facilitano e contribuiscono alla diffusione della septoria nel grano:

  • Tasso di umidità elevato
  • Temperature comprese tra 15 e 20°C
  • Suscettibilità varietale, in particolare in presenza di piante basse e ricche di vegetazione
  • Frequenti precipitazioni
  • Apporto eccessivo di azoto
  • Presenza di stoppie e residui colturali infetti
  • Mancanza di rotazione colturale.

Pratiche utili a prevenire la diffusione della septoria

In ambito agricolo esistono alcune pratiche utili a prevenire o, quanto meno, a limitare la diffusione dell’inoculo. Tra queste pratiche è bene citarne alcune, ovvero:

  • Rotazione delle colture (evitare la monosuccessione)
  • Interramento dei residui colturali
  • Impiego di varietà tolleranti
  • Concimazioni bilanciate
  • Concia delle sementi
  • Applicare nella corretta epoca di impiego fungicidi specifici
  • Utilizzo di modelli previsionali.

Pubblicato da Adama Italia

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