RISULTATI DELLA RACCOLTA: GLI STANDARD QUALITATIVI

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La raccolta dell’uva da tavola è il banco di prova che stabilirà se il lavoro eseguito durante l’anno per ottenere grappoli di qualità ed esteticamente perfetti ha dato risultati soddisfacenti o meno.

Quando si parla di uva da tavola IGP, come ad esempio quella siciliana di Mazzarrone, il Disciplinare è molto rigido e severo e richiede specifiche caratteristiche che ogni grappolo deve rispettare per l’ottenimento di questo riconoscimento.

Allo stesso tempo, anche quando si parla di varietà di uva da tavola Vittoria e Italia, sono indispensabili una serie di requisiti perché queste siano considerate di qualità superlativa, e idonee alla distribuzione sul mercato.

Gli standard qualitativi dell’uva da tavola Vittoria e Italia

Nell’ambito dell’uva da tavola è bene sottolineare che gli standard qualitativi richiesti sono molto più elevati rispetto a quella impiegata per la produzione di vino.

L’uva da tavola Vittoria e Italia devono infatti rispettare queste caratteristiche:

  • Le proprietà devono risultare inalterate anche al 14° giorno di conservazione in frigorifero dopo la raccolta
  • Il prodotto deve essere raccolto quando il grado zuccherino medio è del 16%
  • I chicchi devono essere pressoché tutti delle stesse dimensioni
  • La forma degli acini deve essere sferica, di colorazione giallo con sfumature di verde, buccia spessa, polpa succosa e dolce per la varietà Vittoria
  • Gli acini devono essere grandi e croccanti, la buccia giallo-ambrata spessa e la polpa succosa per la varietà Italia
Gli standard qualitativi dell’uva di Mazzarrone IGP

Nel caso dell’uva da tavola di Mazzarrone IGP gli standard qualitativi devono essere ancora più elevati e sanciti da Disciplinare, come anche la tipologia di coltivazione e l’area nella quale essa deve avvenire.

Per parlare di uva da tavola di Mazzarrone IGP è indispensabile pertanto che vengano rispettate le seguenti caratteristiche:

  • L’uva deve presentare un grappolo privo di difetti
  • Le dimensioni del grappolo devono essere di minimo 400 grammi
  • Il peso medio dell’acino deve essere compreso tra i 3 ed i 5 grammi a seconda delle varietà, che possono essere ad acino piccolo o grosso La buccia deve presentare un colore intenso e deve essere ricoperta di pruina
  • Il contenuto di solidi solubili totali deve essere di minimo 13,00 gradi Brix
  • Le caratteristiche del rachide non devono presentare imbrunimenti da invecchiamento né tanto meno sintomi di oidio.

Come fare per rispettare gli standard qualitativi imposti dal mercato dell’uva da tavola

Anche se apparentemente potrebbe sembrare complesso, rispettare gli standard qualitativi imposti dal mercato non è impossibile.

Per coltivare e ottenere un prodotto perfetto, con acini pressoché delle medesime dimensioni e dalle proprietà zuccherine idonee, l’esecuzione dell’acinellatura in fase d’accrescimento è un procedimento indispensabile.

L’acinellatura, o dirado dei grappoli, prevede l’eliminazione degli acini considerati piccoli, partenocarpici, i mezzi acini, quelli deformati e, se presenti in grosse quantità, anche di alcuni acini considerati normali.

Questa operazione che avviene grazie all’utilizzo di manodopera specializzata, richiede tempo, risorse e lavoro di precisione.

Oggi è possibile ricorrere ad appositi prodotti, definiti fitosanitari, che agevolando la caduta degli acini piccoli e privi di semi, sono un valido aiuto per migliorare la qualità di questa operazione prettamente manuale, consentendo quindi anche un risparmio di tempo e risorse.

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